IL REFUGIO
La struttura sorge nel centro storico, proprio nei pressi di Porta Romana. Una posizione strategica per chi studia nei Dipartimenti di Lettere, Beni culturali, Ingegneria, Fisica e Matematica o deve frequentare il complesso dell’ex ospedale psichiatrico San Niccolò. Vicinissimi a noi sono anche il Santa Chiara Lab, la Biblioteca Umanistica di Via Fieravecchia e il complesso dei Servi (o Funaioli-Mazzi).
I GIARDINI
Qui, durante l’Ottocento le ragazze ospiti del convitto si dedicavano all’attività di giardinaggio in funzione pedagogica: prendersi cura delle piante consentiva l’insegnamento di un metodo e permetteva l’acquisizione di quella manualità che veniva studiata nei libri di chimica e botanica e nelle cartine con raffigurazioni delle specie vegetali.
La Chiesa di San Raimondo al Refugio è oggi uno dei luoghi più esclusivi della città in quanto testimonianza straordinaria del barocco romano e di come questo abbia influenzato la cultura figurativa senese.
Fondata nei primissimi anni del Seicento per volere di Aurelio Chigi presenta al suo interno una ricca decorazione pittorica costituita da grandi pale d’altare accompagnate da una serie di tele di minori dimensioni. L’intero programma iconografico si sviluppa intorno alle storie di San Galgano, Santa Caterina da Siena e San Raimondo di Pennafort. Il ricco patrimonio della chiesa comprende anche una notevole serie di arredi sacri, tra i quali spicca senza dubbio un pulpito in legno progettato da Agostino Fantastici, e un’ampia collezione di sculture, reliquiari, preziosi elementi del corredo liturgico, ex voto, messali, paliotti, paramenti sacri, con molti pezzi risalenti al Seicento e al Settecento, ma comprendenti anche alcuni oggetti più antichi.


